SEAN PAUL - Live n Livin'

Per il veterano della dancehall Sean Paul la dancehall non è morta, tutt’altro, ma ha continuato ad influenzare il mondo musicale ed a dimostrazione di ciò, mira proprio a mettere in evidenzia le sue collaborazioni con artisti mainstream come Rihanna, Justin Bieber e Sam Smith o del panorama reggaeton ed afro-beats; come ha recentemente dichiarato in un intervista: “Nel corso degli anni io, Shaggy, Koffee, Shenseea ed altri stiamo entrando nel palcoscenico mondiale senza perdere il nostro “marchio di fabbrica”. Nella sua carriera il grammy-artist ha venduto quasi trenta milioni di dischi, divenendo una vera e propria icona internazione della dancehall: basti pensare a tune senza tempo come “Get Busy”, “Gimme The Light”, “I’m Still In Love With You” o “Temperature”.
Sono passati circa sette anni dall’uscita di “Full Frequency”, il suo sesto album con una tracklist che vedeva artisti del calibro di Juicy J, 2 Chainz, Nicki Minaj, Konshens, Iggy Azalea e molti altri.
A Marzo Sean Paul ha pubblicato il suo nuovo disco, “Live N Livin”, un album di sedici tracce con collaborazioni tanto di artisti veterani come Buju Banton, Damian “Jr Gong” Marley, Busy Signal e Mavado che della nuova generazione come Intense, Skillibeng, Govana e molti altri.
Mescolando suoni più tradizionali e sonorità attuali, “Live N Livin” cattura l’essenza della dancehall e l’unità che esiste all’interno della sua cultura; nell’album troviamo anche l’artista ghanese Stonebwoy, da sempre influenzato dalle sonorità giamaicane e dalla cultura dell’isola caraibica.
“Live N Livin” rappresenta solo il primo capitolo di un progetto composto da due album in uscita per il 2021; vista la qualità del primo, attendiamo con ansia di ascoltare anche “Scorcha”, in uscita prima dell’estate.la deejay version by Alborosie, very stronggggg! Ma rimarrete colpiti dal sound fresh dell’intero lavoro, le 10 tracce scorrono con piacere, una vera delizia con simili personaggi che hanno fatto la storia della reggae music...e continuano a farla! Dal roots heavy di “Down in Trench Town” al love&consciousness di “This is the time”, dalla melodia di “In the house of Jah”, alle influenze soul di “No chalice malice” e “Invisible wall”, al roots tradition di “Stay calm” al messaggio ai leaders in “All about you””, al lovers rock di “Eyes on you e per finire un gospel-nyabinghi di ”Look what’s happening”. Alborosie può essere fiero.....Provare per credere!