BERISE
“Take Me As I Am” il primo album solo!!!

Ed eccoci con Berise, il leader della Shanti Powa Orchestra, che ci propone il suo primo album “solo” prodotto da Escape Roots, dal titolo “Take Me As I Am”. Artista poliedrico, instancabile, lo potete vedere e sentire pure con Wicked & Bonny (a Giugno è uscito un album dub dal titolo “Daily Hustle”) il nostro Berise ci aveva presentato a Settembre il primo singolo “We Di Familia” realizzato insieme a Xl Mad. E per il futuro c'è già in lavorazione l'album dei Shanti Powa prodotto dall'ottimo Gaudi, e se non siete stati distratti, sono stati già pubblicati i primi 3 singoli, “Formula” a Marzo, “Rolling on” a Maggio e “Heaven” in Agosto, tutti mixati da Guido Craveiro, il fonico di Seeed e Gentleman. "Take Me As I Am" è stato realizzato dal produttore scozzese Escape Roots, prima del Covid a Febbraio, a Bolzano e poi perfezionato a Glasgow, è una sapiente miscela di reggae, dancehall, dub & trap. Oltre al featuring di XL Mad in “We Di Familia” nell'album trovate anche un remix di Numa Crew da Firenze. Etichetta Shanti Powa Records".
Ma facciamoci raccontare il tutto direttamente da Berise...
«Ciao Steve e tutta la Rastasnob Community! Yes! Sono super felice di finalmente pubblicare il mio primo album da solista dopo 10 anni di carriera musicale. A Febbraio, giusto prima di tutto il casino Covid, Escape Roots mi é venuto a trovare a casa mia in montagna in Alto Adige. Ci siamo chiusi dentro per una settimana solo noi due e abbiamo scritto le canzoni. Poi la settimana seguente sono volato su in Scozia insieme a lui per registrare le canzoni. Il risultato sono 6 original tune e un remix. Ogni pezzo con un suo tema specifico. Come dice il titolo del album "Prendimi come sono", tutte le canzoni parlano di temi molto personali. Una canzone sull'amore, l'altra sul mai fermarsi e credere in sè stesso, un'altra ancora sulle droghe pesanti, mentre nella quarta parlo di non farsi distrarre da forze negative. Poi parlo anche dell'ingiustizia nel nostro mondo raccontando una storia di un rifugiato venuto in Italia e in "We Di Familia" ho fatto un tributo alla scena reggae, specialmente quella italiana, nominando alcuni veterani come Brusco, Sud Sound System, Villa Adda, Bunna, Alborosie e Jaka. Finora ho pubblicato due singoli ed entrambi hanno avuto un gran bel riscontro internazionale, tra l'altro sono tutte due state suonate da David Rodigan in Radio su BBC 1Extra (UK). Il disco esce il 30 Ottobre e potete già comprarlo online in anticipo su tutte le principali piataforme».
Berise sei davvero infaticabile, passi dagli show con Wicked & Bonny agli Shanti Powa, dal dub al reggae, dalla dancehall al trap, è questo il futuro della reggae music???
«Non posso e voglio fermarmi mai, perche questa è la mia vita. Amo essere in giro a suonare e amo a collaborare su canzoni con altri artisti. In questo disco ho voluto fare qualcosa di fresco e moderno, rimanendo comunque conesso alle mie radici reggae. Un album che può essere ascoltato da un ampio pubblico. Penso che in futuro come sta accadendo già adesso e come é già accaduto tante altre volte nella storia del reggae, gli artisti mischieranno diversi generi. Come hanno fatto gli UB40 o Jimmy Cliff negli anni '80, mischiando il reggae con la musica mainstream di allora, anche oggi si fa, pero con la trap o afrobeat e reggaeton. Vedremo cosa arriverà nel futuro, ma il reggae rimane, con i suoi mille colori e con il suo messaggio forte e chiaro. Perché a parte il sound stesso è sempre l'ideologia che ha portato avanti il genere e che ha toccato millioni di anime in tutto il mondo e ha reso questo pianeta un posto migliore».
Quali sono le tue preferenze musicali di oggi, che rapporti hai con l'isola di Jamaica???
«Il Reggae è sempre il mio genere musicale preferito, anche se mi piace tutta la musica. Al momento dalla Jamaica mi prende bene cosa sta faccendo Koffee, mi ispiro molto anche a Masicka con i suoi flow dancehall/trap e trovo bellissimo l'ultimo disco di Buju. Purtroppo non sono mai stato ancora in Jamaica, ma appena posso permetterlo, voglio farmi qualche mese sull'isola. I miei rapporti piu vicini con la Jamaica li ho creati stando a Londra e frequentando artisti reggae nei dintorni di Brixton. Quando avevo 20 anni ho cantanto ogni giovedi ad un “open mic session” nell' est di Londra, dove c'erano tanti figli di jamaicani a cantare insieme a me. I miei mentori di allora erano UK Principal, che purtroppo ci ha lasciati questo anno (R.I.P.) e Mightylaous di Reggae Unity Sound. Se parliamo di tutto il mondo ascolto tanto artisti dub come O.B.F., Biga Ranx e in generale mi prende bene la trap (non quella ignorante), bass music e grime inglese, ma anche drum&bass, jungle, rap italiano, tedesco, americano e francese, punk rock, qualche canzone pop fino ad alcune canzoni techno, house, psytrance arrivando fino alla tekno.»
Il Covid ha fermato i concerti tradizionali, il live ci manca come l'aria, tu comunque sei riuscito ad esibirti lo stesso, che futuro vedi Berise per il reggae live e per gli show in generale?
«Tra Shanti Powa, Berise e Wicked & Bonny mi hanno cancellato circa 50 date nel 2020. Poi però sono entrate altre nuove piccole date tra l'Austria, Croazia e Italia che mi hanno salvato (stavo come tanti impazzendo a stare fermo). Ne sono infinitivamente grato. Però non vedo l'ora che torni la normalitá, perché non è la stessa cosa come una volta suonare in giro in questo momento. Troppe restrizioni, tante paranoie da parte dei organizzatori, troppa presenza delle forze dell'ordine e cancellazioni al ultimo momento. Intanto per tenermi a galla ho lavorato nei campi di vino e mele gli ultimi mesi facendo da “mano destra” a diversi contadini. Nel 2020 festeggiamo 10 anni di Shanti Powa, per questo volevamo fare un grande tour quest anno. Per ora tutte le nostre date sono state spostate nel 2021, faremo solo un show a Merano nel teatro della cittá il 14 Novembre. Quindi per il prossimo anno (se non torna un altro lockdown....) saró in giro per l'Europa, dalla Germania all'UK con la mia band, dove presenteremo il nostro quarto disco ufficiale prodotto da Gaudi. Ma anche come solista voglio organizzare un bel tour europeo appena si puó di nuovo girare con tranquilitá per presentare la mia nuova musica. E ovviamente continuo a fare da Mc per Wicked & Bonny. Io rimango ottimista per il futuro e penso che il futuro del reggae e show in generale sará ancora migliore di prima. La gente saprá apprezzare ancora di piú quello che li viene offerto. Prima eravamo viziati (infatti sempre meno gente voleva pagare per vedere un concerto), abbiamo visto cosa significa vivere senza concerti e ne saremo infinitivamente grati quando possiamo di nuovo frequentarli. Il futuro sará meraviglioso e io non vedo l'ora! Stay positive».