Intervista a
Dj Tubet

Dj Tubet ci racconta il suo “Fin Cumò”
«È uscito su tutte piattaforme digitali, e poi in versione cd, il primo album solista di Dj Tubet, il rapper e toaster friulano. Pubblicato dall'etichetta “Centedischi", “Fin Cumò” - questo il titolo - è una raccolta dei migliori singoli usciti tra il 2011 e 2020 in un percorso vario tra, lingue, culture, e tradizioni apportate dalle collaborazioni recenti con altri artisti europei ed extraeuropei».
Partiamo dal titolo, immerso in una grafica coloratissima, cosa significa?
«“Fin Cumò” in friulano significa fino ad adesso ed è dunque un compendio dei miei brani in cui la lingua friulana e italiana non sono più periferia dell'estremo nord est italiano ma sono il centro del mondo in un crocevia di popoli lingue e sonorità talvolta tradizionali».
E quella F che tracci con le dita in copertina?
«Quella è la F di Friuli. È una citazione di quei gesti che alcuni rapper d'oltreoceano, ispirati dalla cultura delle gang, fanno con le mani. Ho pensato di rivistiarli in chiave friulana in due versioni: una più pacifica in copertina e una più agressiva all'interno del cd, ritratta nel murales che mi raffigura realizzato dal writer Kerotoo. La grafica del disco è stata curata da “Friûlpoint” il brand di abbigliamento di t-shirt in friulano. Influenzata dalle sonorità dell'album è colorata, in pieno stile anni novanta».
Il richiamo agli anni Novanta è evidente, produci da solo i tuoi brani?
«Si, ho curato le produzioni le registrazioni e i mixaggi/master dei brani in autonomia... In questo disco ho lavorato esclusivamente con le mie atrezzature anni 80/90 fondendo assieme i classici sintetizzatori del periodo con campionatori e effetti vintage, utilizzando anche parte del mio parco di retrocomputer. Un modo anche questo per rispettare e omaggiare degnamente la decade che più amo».
Quali sono i principali generi musicali coinvolti nelle canzoni?
«Per gli appassionati dei ritmi in levare possiamo trovare sonorità roots nyabinghi , digital reggae o dancehall con un tocco dub su quasi tutti i brani. Le altre maggiori influenze, tipicamente anni '90, sono rap, jungle, trap con un flusso vocale raggamuffin.
Non mancano naturalmente gli accenni a musiche tradizionali friulane, afro, persiane che conducono l'ascoltatore verso i panorami propri della world music».
Quante e quali lingue è possibile ascoltare all'interno dell'album?
«“Fin Cumò” è una sorta di esperienza contro la Glottofobia (ogni atto discriminatorio fondato sul modo in cui una persona parla una lingua).
Oltre alla lingua friulana e italiana le lingue coinvolte dalle collaborazioni sono: tedesco, sloveno, inglese, inglese americano, francese, persiano, amarico, slovacco, calabrese, mandinka, fulah e patois giamaicano per un totale di ben 14 lingue coinvolte. Sono 14 anche i brani del cd, come sono 14 le lettere di: Dj Tubet Fin Cumò. Un numero che rappresenta la libertà, l’esplorazione e il costante cambiamento, un viaggio tra saggezza ed equilibrio, tra il mondo materiale e quello spirituale».
Oltre a questo tuo omaggio alle differenze linguistiche, nell'album c'è molta presenza femminile...
«Si, è rappresentata in ottima percentuale sia nelle parti melodico/vocali che nel “rap”. È un modo per bilanciare la presenza maschile del mio timbro vocale, con delle grandi artiste che "colorano" il mio disco di belle voci».
Presentaci in una veloce carrellata tutti i featuring di “Fin Cumò”
«I cantanti che hanno collaborato, in ordine di scaletta, sono: Navid Freedom rapper e breaker persiano è anche un ricercatore medico negli Stati Uniti. Chat-E The Lion artista afro-mandinka proveniente dal Gambia. Larson rapper e produttore francese, cantante del gruppo rock The Eleven. E.l.f.o. rapper calabrese, con esperienza ventennale, ex voce dei Poeti Onirici. Laurence cantante afro italiana, è stata parte degli Halleluiah Gospel Singers di Cheryl Porter e attualmente è voce dei Pavos Rojos, e con lo pseudonimo di Laurence B da anche voce ai successi house di Dj Mark Fill. Sah Bless rapper in lingua Fulah originario del Gambia. Slimmo Eadafyah artista dancehall proveniente dal collettivo giamaicano Talent Squad. Jamal Corrie cantante e musicista americano, recentemente ha partecipato al talent The Voice negli Stati Uniti, Psaicopat rapper e ottimo freestyler italo-austriaco, recentemente è uscito anche nella compilation di Esa Melma Italiana vol.1 assieme a Dj Tubet, Eve E rapper e modella afro italiana, vive in Francia, attualmente ha posato anche per la copertina dell'ultimo album di Al Castellana, Lara contralto del gruppo vocale Vikra, impegnata nella promozione della cultura slovena. Con il musicista Aljoša Saksida interpreta poesie e letteratura di importanti personalità del mondo sloveno. Zewdi è un italo-etiope-tedesco-eritrea cresciuta in Sud America, Etiopia, Germania e Italia imparando 6 lingue. È conosciuta per le sue collaborazioni come cantante soul/reggae. Mikeylous artista dancehall giamaicano che già nei primi anni '80 raggiunge la prima posizione nelle classifiche di vendita giamaicane con il singolo Bad Mine A Kill Dem featuring Peter Metro. Veronique cantante italo-mauriziana voce della cover band Rashtag e del progetto I DavVero live Jubox. Sanny Mc rapper italo-slovacca che recentemente ha partecipato al talk show “La Pupa e Il Secchione e Viceversa”».
Per consigliare l'ascoltatore in questi “paesaggi babelici” ci forniresti una piccola guida di viaggio lungo le tematiche del disco?
«Le 14 canzoni, e lingue, in scaletta si articolano in ampie tematicheche come: ricchezza e povertà, sofferenza europea e africana, valori tramandabili alle prossime generazioni, estasi mistiche, spiritualità, unità del genere umano, ma anche discorsi più leggeri come il potere liberatorio della musica, o i balli sensuali giamaicani. Le tematiche dell'album riescono a esplorare la grande complessità dialettica tra Nord e Sud del mondo, nella semplicità delle esperienze di vita quotidiane con cui mi confronto e mi racconto anche attraverso la visione culturale delle collaborazioni. Le esperienze di frontiera, l'elogio della vita paesana e la rivisitazione di poesie e filastrocche del mondo popolare friulano sono il preludio un viaggio che si fà sempre più globale».
Siamo felici di avervi per un attimo immersi in questo disco così legato alle tradizioni ma con una visione, e una sonorità ampia, che abbraccia le culture del mondo. È possibile ascoltare il disco in rete su Spotify (pagina Dj Tubet)
Per i testi e traduzioni e curiosità rimandiamo al sito web: https://www.djtubet.com/