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L’INARRESTABILE AVANZATA DELLA LEGALIZZAZIONE IN USA
9 voti, 9 vittorie schiaccianti.

Il 3 Novembre scorso altri cinque Stati hanno legalizzato la cannabis in qualche forma e l’Oregon è diventato il primo stato a legalizzare i funghi di psichedelici per scopi terapeutici, insieme alla capitale Washington, e anche a depenalizzare il possesso di qualunque droga vietata.
“Con il passaggio di queste iniziative, un terzo della popolazione ora vive in giurisdizioni che hanno legalizzato la cannabis ricreativa e il 70% di tutti gli Stati ha abbracciato la cannabis per uso medico”, dichiara trionfante Steve Hawkins, direttore esecutivo del Marijuana Policy Project (MPP), l’organizzazione che coordina da anni la strategia referendaria per la legalizzazione Stato per Stato. Erano 11 gli stati che regolamentavano uso, produzione e vendita di cannabis, e nella notte elettorale del 3 Novembre sono diventati 15. Erano 33 gli stati dove fino a pochi giorni fa la cannabis terapeutica era legale, ora sono 35. In 5 tornate elettorali consecutive, dal 2012 ad oggi, la marijuana ha vinto tutte le elezioni. Stavolta con maggioranze schiaccianti ovunque.
Ecco il dettaglio:
Il South Dakota ha fatto la Storia, diventando il primo Stato a legalizzare l’uso medico e per adulti simultaneamente.
La misura del voto sulla marijuana medica è stata approvata con il 69% dei voti. L’emendamento A, il voto sulla marijuana ricreativa, è stato approvato con il 53,5% dei voti. Entrambe le riforme diventeranno legge il 1 ° luglio 2021.
La “Measure 26” (marijuana medica) approvata legalizza l’uso medico della marijuana qualificando i pazienti, compresi i minori. “Uso medico” include l’uso, la consegna, la produzione e la coltivazione (per i residenti dello Stato) di marijuana e prodotti a base di marijuana per trattare o alleviare condizioni mediche debilitanti certificate dal medico.
L’”Amendament A” (marijuana ricreativa) è un emendamento alla Costituzione del Sud Dakota che legalizza, regola e tassa la marijuana e richiede al legislatore statale di approvare leggi sulla canapa industriale e leggi che garantiscano l’accesso alla marijuana per uso medico.
Il New Jersey, con il risultato record di consensi nella storia dei referendum per la legalizzazione, il 67% di favorevoli, legalizza la cannabis ricreativa. Il Parlamento ora dovrà approvare una legge per stabilire le regole ed il programma, ma un importante parlamentare di maggioranza ha affermato che un disegno di legge per realizzarlo potrebbe essere in discussione entro fine anno.
Il voto del New Jersey è l’innesco per la velocizzazione della legalizzazione in tutta l’area, tra cui New York, Pennsylvania, Rhode Island e Connecticut. Anche Virginia e Maryland potrebbero seguirne l’esempio. Ora che tutta la costa pacifica, dall’Alaska al Messico, ha legalizzato, le grandi novità già dai prossimi mesi arriveranno dalla Costa Est.
La marijuana in Arizona si è presa la rivincita. Quattro anni fa la legalizzazione si fermò al 48,6%, ora ha sfondato arrivando al 60% con punte, in certe contee, sopra il 65. In base alla nuova legge, gli adulti potranno possedere fino a circa 30 grammi (un’oncia) di marijuana alla volta e coltivare fino a sei piante per uso personale. Verranno assegnate licenze per produzione, analisi, commercio all’ingrosso e dettaglio. Questa è una buona notizia anche per le 130 aziende di marijuana medica nello Stato. Questi vinceranno automaticamente l’ingresso nel mercato ricreativo.
Lo Stato dovrebbe anche assegnare 26 licenze di equità sociale riservate alle comunità che più hanno sofferto la Guerra alla Droga, come le comunità nera e latina, e le vendite al dettaglio di marijuana saranno soggette a una tassa del 16%. Il passaggio della “Proposition 207” significa che lo Stato di 7,3 milioni di persone guarderà a un mercato per adulti con vendite previste per il primo anno di $ 375 milioni- $ 400 milioni e fino a $ 700 milioni- $ 760 milioni nel 2024, secondo Marijuana Business Daily.
Il Montana, Stato profondamente repubblicano, col 57% legalizza il possesso e l’uso di quantità limitate di marijuana per adulti di età superiore ai 21 anni. La misura richiede al Dipartimento delle Entrate del Montana di autorizzare e regolare la coltivazione, il trasporto e la vendita di marijuana e prodotti derivati. Si prevede che il voto a favore dell’”Iniziativa 190” creerà 217,2 milioni di dollari di vendite nel primo anno e raggiungerà i 234 milioni di dollari entro il 2024. A parte il requisito di residenza nel Montana per gli imprenditori, altri dettagli aziendali chiave includono: gli operatori esistenti di cannabis medica avrebbero un vantaggio di 12 mesi per la concessione delle licenze ricreative; le società di cannabis terapeutica che vorranno aprirsi anche alla ricreativa non dovrebbero affrontare un limite di licenza. Il processo di richiesta della licenza commerciale inizierà entro ottobre 2021.
In Mississipi, uno tra gli stati più conservatori del profondo Sud, gli attivisti hanno superato numerosi ostacoli sia per qualificare la loro misura di legalizzazione della cannabis medica per il ballottaggio, sia per combattere l’opposizione e la confusione degli elettori. Ma hanno prevalso, con gli elettori che approvavano la riforma al 74% rifiutando un’alternativa più restrittiva posta al ballottaggio dalla maggioranza repubblicana di governo: una mossa che i sostenitori sospettavano fosse un tentativo deliberato e in malafede di indebolire la loro versione.
La proposta consentirà ai pazienti con problemi medici debilitanti di ottenere legalmente marijuana dopo aver ricevuto la raccomandazione di un medico. Comprende 22 condizioni qualificanti come cancro, dolore cronico e disturbo da stress post-traumatico, e ai pazienti sarebbe consentito possedere fino a 2,5 once di marijuana per periodo di 14 giorni.
L’Oregon è il primo al mondo a votare per legalizzare la psilocibina, i funghi allucinogeni, a scopo terapeutico e depenalizzare il possesso di tutte le droghe attualmente vietate. Con la misura della psilocibina approvata del 55,7% degli elettori, gli adulti saranno in grado di accedere alla sostanza psichedelica in un ambiente sotto controllo medico. Non ci sono limitazioni sui tipi di condizioni che renderebbero un paziente idoneo al trattamento. La proposta di depenalizzazione per tutte le droghe, anche quelle pesanti, fortemente voluta dalla Drug Policy Alliance e finanziata anche dalla fondazione di Mark Zuckenberg, CEO di Facebook, sostituirà le sanzioni penali per il possesso di droga con una multa di massimo $ 100 e saranno tenuti a completare una valutazione sanitaria entro 45 giorni. Il 58,7% dei votanti ha depenalizzato, a favore di una sanzione amministrativa ed un eventuale percorso di disintossicazione gratuito, l’uso di tutte le cosiddette droghe.
I residenti della Capitale, Washington DC, hanno invece approvato con il 76,3% la depenalizzazione di tutte le piante enteogene: funghetti, iboga, peyote, cactus allucinogeni. Gli elettori hanno approvato un’iniziativa locale per depenalizzare il possesso di un’ampia gamma di sostanze psichedeliche, tra cui psilocibina, ayahuasca e ibogaina. Il Distretto di Columbia si unisce ad altre tre città nell’attuazione del cambiamento politico, parte del movimento nazionale per la riforma delle leggi che regolano piante e funghi enteogeni, Legalize Nature. Secondo la nuova legge, il possesso e l’uso di sostanze psichedeliche saranno tra le priorità più basse delle forze dell’ordine del Distretto e non verrà, di fatto, perseguito.
Gli USA sono profondamente spaccati sulla direzione generale in cui vogliono che il paese vada, ma quando si parla di riforma della politica sulla droga, gli elettori hanno parlato chiaramente martedì 3 Novembre: la criminalizzazione dovrebbe essere sostituita dalla regolamentazione.
L’ ondata di vittorie nella legalizzazione della marijuana a livello statale il giorno delle elezioni sta già avendo un effetto domino, con i politici e i sostenitori degli stati vicini che sostengono che il voto dimostra la necessità di attuare cambiamenti politici simili nelle loro giurisdizioni.
Da New York al New Mexico, gli appelli a perseguire la legalizzazione sono stati rinnovati dopo le elezioni. Il governatore del Connecticut, ad esempio, ha affermato che le vittorie statali per legalizzare la marijuana nel vicino New Jersey, oltre agli sforzi di riforma della cannabis in corso in tutto il Nord-Est, sono uno sprone per il suo Stato di attuare il cambiamento di politica in modo coordinato a livello regionale. “Se facciamo qualcosa, facciamolo su base regionale”, ha detto il governatore Lamont. “Il New Jersey lo ha fatto, in Massachusetts è già legale, il Rhode Island lo sta esaminando, New York lo sta esaminando, quindi parlerò con i miei colleghi governatori di cosa, semmai, vogliamo fare su base regionale e poi anche parlare con il Parlamento statale”.
Con l’imminente legalizzazione in Messico, il cui voto definitivo è previsto alla Camera a metà Dicembre, assisteremo nel 2021 ad un’ulteriore accelerazione delle legalizzazioni in molti Stati degli USA come Virginia, Rhode Island, New York, Connecticut, Maryland, Pennsilvanya e New Mexico ed inoltre, con l’entrata in carica il 20 Gennaio di Joe Biden e Kamala Harris, queli Presidente e Vice Presidente federali, , eletti con una piattaforma programmatica che prevede la depenalizzazione della cannabis a livello federale, possiamo mettere già in fresco lo spumante per festeggiare, a livello planetario, la definitiva sconfitta del Proibizionismo?

IO SONO LA CANNABIS. Una guida alla cannabis per svelarne storia, proprietà, utilizzi

L’autore, Marco Martinelli, così racconta il suo libro da poco in tutte le librerie. “La canapa è talmente poco conosciuta che già il suo nome è poco chiaro al grande pubblico. Mi sono trovato spesso a parlare con giovani o meno giovani tutti accomunati dallo stesso erroneo dubbio: pensare che la Cannabis sia la droga mentre la canapa sia la pianta usata per fare la fibra o l’olio di semi. La verità è che Cannabis è il nome scientifico della pianta mentre canapa è il nome comune nella lingua italiana. Nomi diversi, tecnici o meno, per indicare la stessa pianta. La possibilità di utilizzare la canapa come terapeutica, d’abuso o industriale (light) dipende dalla tipologia di varietà di pianta presa in considerazione. In questo piccolo manuale cercherò di chiarire le differenze tra le varietà di Cannabis, quali siano i principi attivi della canapa, come coltivarla e come utilizzarla per ottenere un miglioramento del proprio stato di salute, farò un reso conto degli utilizzi nei settori industriali e vi racconterò come questa pianta potrà aiutarci a salvare la Terra! Non mancherà il contributo di scienza e di bravissimi scienziati che raggruppati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ci sveleranno le frontiere dell’utilizzo della cannabis negli ambiti terapeutici e industriali. Attualmente la vendita e il consumo di prodotti a base di canapa è sempre più diffuso ma la legge è poco chiara ed i dubbi sono molti. Aziende e consumatori si trovano a dover affrontare numerose problematiche dovute alla disinformazione e ai numerosi vuoti normativi fare chiarezza è un must e con questo volume spero di poter presentare la canapa in modo esauriente facendone risaltare potenzialità e problematiche aiutando così addetti ai lavori ed il grande pubblico a fare scelte consapevoli in un mercato sempre più interessante ed in crescita”.

LUCA MAROLA