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Parla la cannabis
Sono stati stupefacenti gli ultimi giorni di giugno: l’approdo alla Camera del disegno di legge che prevede la legalizzazione della coltivazione domestica di cannabis e il grande evento dedicato alla sua regolamentazione, Un Giorno Legale.

La Cannabis finalmente in Parlamento
La Commissione Giustizia ha finalmente concluso l’iter respingendo gli oltre 600 emendamenti ostruzionistici al testo a prima firma Riccardo Magi (+Europa/Radicali) e Caterina Licatini (M5S) per la depenalizzazione della produzione domestica fino a quattro piantine. A differenza del lento andamento a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni, finalmente la Commissione ha accelerato il ritmo dei lavori e ha consegnato il testo alla Camera la cui prima discussione è avvenuta negli ultimi giorni di giugno.
Le modifiche che sono state approvate incardinano il disegno di legge su una giusta strada: introducono la distinzione tra sostanze “leggere” e “pesanti” anche quando si tratta di fatti di lieve entità; riducono la pena massima per reati di lieve entità connessi alla cannabis da 4 a 2 anni e da 6 a 2 mesi la pena minima e si prevede un articolo autonomo per questa fattispecie; eliminano l’arresto in flagranza per chi viene trovato con un modico quantitativo di cannabis. Sebbene il testo non miri a una piena legalizzazione, è evidente che il Parlamento stia facendo un passo in avanti per provare a cambiare una legge che negli ultimi trent’anni ha prodotto una criminalizzazione di massa. Da Montecitorio arriva quindi un segno di buona volontà che fa ben sperare: la proposta di legge è stata inserita nel programma dei lavori dell’Aula e da luglio inizia l’iter per la sua approvazione. Le destre si sono distinte, nel dibattito introduttivo, per l’ignoranza degli interventi (hanno vaticinato l’esistenza di cannabis OGM, da una pianta “modificata” possono essere prodotte centinaia di “dosi”, il THC medio supera il 25% rendendola una droga pesante e amenità di questo tenore) dimostrando l’inadeguatezza rispetto al dibattito pubblico planetario sviluppatosi nell’ultimo decennio. Le destre hanno inoltre minacciato di erigere barricate con il deposito di altri 1500 emendamenti e minacciando di far cadere il Governo, e quindi sciogliere il Parlamento, pur di impedire l’approvazione della legge. Vedremo nelle prossime settimane se tutto questo si realizzerà.
Comunque è importante sottolineare come il testo di legge sulla depenalizzazione della coltivazione domestica difficilmente verrà approvato in tempo: mancano poco più di sette mesi prima dello scioglimento delle Camere e delle nuove elezioni e, seppur approvato alla Camera, il tempo residuo per ricominciare l’iter di Commissioni e Aula del Senato, con approvazione del medesimo testo licenziato dalla Camera e senza alcuna modifica, è veramente poco.
Il dato significativo è che per la prima volta nella storia delle istituzioni repubblicane si è tenuto un dibattito, che resterà agli atti, sulla legalizzazione della cannabis e, dato altrettanto rilevante, si sono formati, non senza fatica, i due fronti politici contrapposti. Anche il Partito Democratico è finalmente uscito da ogni ambiguità aggiungendosi a LeU, ai 5 Stelle e ai gruppi nati dalle sue innumerevoli scissioni nonché ai pochi (troppo pochi…) Radicali e parlamentari di Più Europa che da sempre, in modo lineare e cristallino, portano avanti l’iniziativa anche parlamentare sulla legalizzazione della cannabis.

UN GIORNO LEGALE: L’EVENTO SULLA CANNABIS A ROMA
Il 23 giugno si è tenuto a Roma “Un Giorno Legale”, il più grande evento pubblico dedicato al tema della legalizzazione della cannabis. Un’intera giornata fatta di workshop, incontri e spettacoli, per portare avanti la discussione e normalizzare il dibattito. Nella mattinata presso la Sala stampa della Camera dei Deputati è stato presentato il Libro Bianco sulle droghe, il tredicesimo report dedicato alle conseguenze del proibizionismo sulla giustizia e sulle carceri, curato dalla Società della Ragione, da Forum Droghe, dal Cnca e da Antigone.
E poi, nel pomeriggio presso il MONK a Roma, ha preso il via l’evento “Un Giorno Legale” con oltre ottanta ospiti, dal professor Enzo Ciconte, docente esperto di criminalità organizzata, a Nicola Lagioia, romanziere e direttore del Salone Internazionale del Libro. Dallo scienziato Marco Martinelli, al sociologo Luigi Manconi, al cantante de I Ministri Federico Dragogna al comico Giobbe Covatta. E poi Mattia Santori, Jasmine Cristallo, Marco Cappato, Marco Furfaro, Pietro Sparacino, Daniele Tinti, Riccardo Cotumaccio, Francesca Florio, Mattia Angeleri, Edoardo Camurri, Ilaria Gaspari, Vincenzo Sparagna, Carlo Mazza Galanti, Nadia Ferrigo, Luca Marola e tanti altri.
Moltissimi anche i parlamentari che interverranno per fare un punto sul dibattito istituzionale: Riccardo Magi (+Europa), Michele Sodano (Misto), Matteo Orfini e Walter Verini (PD), Caterina Licatini, Carmen Di Lauro, Mario Perantoni, Aldo Penna e Eugenio Saitta (M5S). Sarà presente anche il Sottosegretario agli Esteri e segretario di Più Europa Benedetto Della Vedova.
“Questa giornata punta a confrontarsi, dibattere, divertirsi. Ma soprattutto fare pressione sulle istituzioni. Il 24 giugno arriverà dopo molto tempo in Aula il testo sulla coltivazione domestica di cannabis. È il momento che le istituzioni traducano quella che è una popolare richiesta di buon senso” ha detto Antonella Soldo, coordinatrice di Meglio Legale
Il tutto è cominciato con l’inaugurazione di un murales che lo street artist Alessandro Tricarico ha dedicato a Walter De Benedetto, il paziente simbolo della lotta al proibizionismo che da poco ci ha lasciati.